Firmato oggi il protocollo di intesa per lo sviluppo delle attività di Project cargo nel porto di Marina di Carrara.

Firmato oggi il protocollo di intesa per lo sviluppo delle attività di Project cargo nel porto di Marina di Carrara.

Con la firma del protocollo di intesa tra Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure orientale, Regione Toscana, Comune di Carrara, Nuovo Pignone S.r.l. § Baker Hughes, F2i Holding Portuale S.p.A., si apre un nuovo interessante capitolo per il futuro sviluppo delle attività di Project cargo nel porto di Marina di Carrara.

L’accordo punta a facilitare le operazioni della Nuovo Pignone, uno dei gruppi industriali più importanti della Toscana che, a fronte di un aumento di commesse, necessita di un porto che, come quello di Marina, possa essere sempre più efficiente per facilitare le operazioni di spedizione via mare degli enormi moduli che l’azienda produce, e di ampi spazi vicino alla banchina, per potere assemblare alcune parti dei componenti prima dell’imbarco sulla nave.

La zona ottimale e dedicata sarà quella parte dell’area portuale del Piazzale Città di Massa, attualmente in concessione a FHP, anche per la disponibilità della holding di mezzi di sollevamento per carico e scarico, di un’esperienza pluriennale, della  presenza di manodopera specializzata.

Il protocollo, sottoscritto oggi dal Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, dal Sindaco del Comune di Carrara, Francesco De Pasquale; dal Presidente della Nuovo Pignone S.p.A. Baker Hughes, Michele Stangarone; dalla Presidente dell’AdSP, Carla Roncallo; dal Presidente della holding F2i-FHP, Umberto Masucci, ha come obiettivo quello di impegnare tutti i firmatari alla facilitazione di azioni, procedure e semplificazioni amministrative nel rispetto della normativa vigente, secondo un cronoprogramma degli interventi propedeutici all’avvio delle attività di assemblaggio e movimentazione portuale delle soluzioni modulari della Nuovo Pignone.

 

Da qui a 30 giorni verranno individuate e condivise le procedure pubbliche e le autorizzazioni necessarie, sia di tipo demaniale, sia di tipo urbanistico, edilizio ed ambientale, per consentire di attuare vari interventi propedeutici.

 

La firma del protocollo fa seguito, per quanto riguarda l’AdSP, alla redazione del DPSS (Documento di Programmazione Strategica di Sistema), redatto ed adottato dall’Ente, che prevede che nel porto di Marina di Carrara il traffico principale dovrà essere quello riferito al general e project cargo, unitamente a quello dedicato alle rinfuse solide, lasciando al traffico di container un ruolo secondario. Questo per creare una sinergia e complementarietà tra i due porti del Sistema, vista l’alta e consolidata specializzazione per i containers del porto della Spezia

 

L’AdSP, quindi,si impegna con questo protocollo ad approfondire quanto necessario sotto il profilo demaniale per il corretto utilizzo delle aree portuali da dedicare alla movimentazione ed operazioni portuali connesse, assemblaggio e imbarco e sbarco dei moduli ed a rilasciare i conseguenti titoli entro 60 gg. dalla stipula.

 

La Regione Toscana, da parte sua, è interessata da sempre a promuovere iniziative che rafforzino la competitività del territorio attraverso lo sviluppo del settore manifatturiero, a favorire processi di insediamento o rafforzamento di aziende presenti sul suo territorio, anche al fine di favorire la creazione di nuovi posti di lavoro.

 

Da segnalare che l’eventuale indisponibilità di aree portuali per l’assemblaggio dei moduli della Nuova Pignone, avrebbe probabilmente comportato la “delocalizzazione” al di fuori della Toscana e del nostro Paese