Ampliamento del porto di Marina e conseguenti preoccupazioni su conseguenze sulla costa

Ampliamento del porto di Marina e conseguenti preoccupazioni su conseguenze sulla costa

La presidente Roncallo: “Stiamo pensando ad uno sviluppo limitato, che non oltrepasserà il Carrione. La proposta di PRP sarà corredata da studi di settore specialistici e approfonditi perché siamo i primi a volere certezze circa la tutela della costa da fenomeni erosivi

Nel corso di questi giorni si sono registrati alcuni interventi sul tema dell’ampliamento del porto di Marina di Carrara, con correlate preoccupazioni dovute alle conseguenze sulla costa.
E’ doveroso precisare che la AdSP ha necessità di ampliare il porto per dare risposte agli operatori che, è giusto ricordare, assicurano una rilevante occupazione e che operano oggi in spazi troppo congestionati. Riceviamo richieste di collocazione in porto da operatori della nautica, della cantieristica ed altro, che non riescono a soddisfare le proprie esigenze perché ad oggi non vi sono spazi idonei ad ospitarli.
Le funzioni commerciali e crocieristiche sono altrettanto sacrificate e vanno riorganizzate meglio, allo scopo di assicurare un futuro dignitoso allo scalo, proprio adesso che sembrano esserci le condizioni di mercato.

Per tale ragione – dichiara la presidente dell’AdSP MLO Carla Roncallo -, assieme alle istituzioni preposte stiamo pensando ad uno sviluppo mirato e limitato, che non oltrepasserà il torrente Carrione, ma che consentirà di fornire adeguate risposte alla utenza portuale.
Questo ampliamento è nettamente minore rispetto a quello proposto nelle precedenti versioni di PRP non andate ad approvazione, sia per il fatto che vogliamo adottare politiche di maggiore celerità nel raggiungere gli obiettivi, sia perché vogliamo prestare la massima attenzione proprio agli aspetti ambientali, che nella configurazione da noi pensata saranno certamente gestibili”.

Sicuramente, ma non potrebbe che essere così – precisa la presidente -, la nostra proposta di PRP sarà corredata da studi di settore specialistici ed approfonditi, che serviranno a dare vita ad una progettazione equilibrata, corretta, rispettosa dell’ambiente ed attenta soprattutto alla tutela della costa da fenomeni erosivi.
Nessuna proposta sarà mai presentata da questo Ente se sarà suscettibile di indurre un peggioramento dello stato attuale, ed anzi, al riguardo, contiamo di poter invertire la tendenza degli ultimi anni.
Pensiamo sia possibile farlo, e chiediamo solo di darci la possibilità, prima di esprimere giudizi su possibili danni e squilibri costieri, di completare gli studi e dimostrare la bontà delle proposte che saranno messe a punto, anche al fine di evitare che il dibattito si muova solo su base pregiudiziale e senza un adeguato riscontro negli studi che l’Ente sta predisponendo per il bene del porto e dell’intera comunità”.