Piano Regolatore di Sistema Portuale

Il nuovo piano regolatore di sistema portuale, voluto dalla riforma dei porti, consentirà, in coordinamento con una pianificazione portuale nazionale, di definire la strategia di sviluppo futuro dei porti di La Spezia e Marina di Carrara. Le linee di indirizzo del nuovo piano prescinderanno dall’analisi dei bisogni specifici e dalle potenzialità dei due scali, per poi delinearne le priorità d’intervento, in una logica di continuità con quelli già programmati. In tal senso, potranno esser avviati studi e ragionamenti per potenziare infrastrutture, rendere più efficiente il flusso delle merci, migliorare la competitività complessiva del sistema portuale.

PRP LA SPEZIA VIGENTE ai sensi della L.84/94 ed approvato nel 2010.

Il piano prevede l’ampliamento delle attuali aree portuali per circa 140 mila mq di piazzali, nuove infrastrutture stradali e impianti ferroviari di fondamentale importanza per lo sviluppo del porto nei prossimi anni.
L’assetto del PRP consentirà di accrescere significativamente l’attuale volume di traffici annui, elevandolo sino ad un valore stimato in circa 2 mln di TEU, dei quali una aliquota fino al 50% da movimentare su treno.

Le principali opere previste:

  • Completamento del terminal Ravano alla Marina di Canaletto (50 mila mq);
  • Nuova banchina di Fossamastra (10 mila mq);
  • Ampliamento del terminal del Golfo (80 mila mq);
  • Nuova stazione ferroviaria de “La Spezia marittima” e riorganizzazione dei binari;
  • Collegamento stradale del varco Stagnoni con i terminal del levante;
  • Nuovo waterfront della Spezia con stazione marittima crociere di calata Paita;
  • Implementazione della fascia di rispetto tra porto e città;
  • Bonifiche e dragaggi dei bacini portuali e del canale di accesso al porto.

P.R.P. MARINA DI CARRARA vigente PRP risale al 1981

Il P.R.P. di Marina di Carrara non consente la realizzazione di alcun nuovo intervento infrastrutturale utile a potenziare la ricettività commerciale del porto per aumentarne i volumi di traffico. Nel 2000 fu portata avanti dalla Autorità Portuale un nuovo PRP, redatto ai sensi dell’art.5 della L. 84/94 che, tuttavia, finì per essere bocciato nella fase della valutazione di impatto ambientale.
Nel recente periodo, l’Autorità Portuale ha nuovamente elaborato una proposta di PRP che tuttavia non ha raggiunto, alla data di entrata in vigore del D.Lgs 169/2016 l’intesa con il Comune necessaria ad assicurarne il completamento dell’iter con il previgente assetto normativo.
Con la nuova riforma si impone la necessità di avviare sin da subito un percorso nuovo che dovrà portare alla definizione di un nuovo quadro pianificatorio che parta dall’esistente e preveda i nuovi sviluppi dei due porti.

Il nuovo piano regolatore di sistema portuale, voluto dalla riforma dei porti, consentirà, in coordinamento con una pianificazione portuale nazionale, di definire la strategia di sviluppo futuro dei porti di La Spezia e Marina di Carrara. Le linee di indirizzo del nuovo piano prescinderanno dall’analisi dei bisogni specifici e dalle potenzialità dei due scali, per poi delinearne le priorità d’intervento, in una logica di continuità con quelli già programmati. In tal senso, potranno esser avviati studi e ragionamenti per potenziare infrastrutture, rendere più efficiente il flusso delle merci, migliorare la competitività complessiva del sistema portuale.

PRP LA SPEZIA VIGENTE ai sensi della L.84/94 ed approvato nel 2010.

Il piano prevede l’ampliamento delle attuali aree portuali per circa 140 mila mq di piazzali, nuove infrastrutture stradali e impianti ferroviari di fondamentale importanza per lo sviluppo del porto nei prossimi anni.
L’assetto del PRP consentirà di accrescere significativamente l’attuale volume di traffici annui, elevandolo sino ad un valore stimato in circa 2 mln di TEU, dei quali una aliquota fino al 50% da movimentare su treno.

Le principali opere previste:

  • Completamento del terminal Ravano alla Marina di Canaletto (50 mila mq);
  • Nuova banchina di Fossamastra (10 mila mq);
  • Ampliamento del terminal del Golfo (80 mila mq);
  • Nuova stazione ferroviaria de “La Spezia marittima” e riorganizzazione dei binari;
  • Collegamento stradale del varco Stagnoni con i terminal del levante;
  • Nuovo waterfront della Spezia con stazione marittima crociere di calata Paita;
  • Implementazione della fascia di rispetto tra porto e città;
  • Bonifiche e dragaggi dei bacini portuali e del canale di accesso al porto.

P.R.P. MARINA DI CARRARA vigente PRP risale al 1981

Il P.R.P. di Marina di Carrara non consente la realizzazione di alcun nuovo intervento infrastrutturale utile a potenziare la ricettività commerciale del porto per aumentarne i volumi di traffico. Nel 2000 fu portata avanti dalla Autorità Portuale un nuovo PRP, redatto ai sensi dell’art.5 della L. 84/94 che, tuttavia, finì per essere bocciato nella fase della valutazione di impatto ambientale.
Nel recente periodo, l’Autorità Portuale ha nuovamente elaborato una proposta di PRP che tuttavia non ha raggiunto, alla data di entrata in vigore del D.Lgs 169/2016 l’intesa con il Comune necessaria ad assicurarne il completamento dell’iter con il previgente assetto normativo.
Con la nuova riforma si impone la necessità di avviare sin da subito un percorso nuovo che dovrà portare alla definizione di un nuovo quadro pianificatorio che parta dall’esistente e preveda i nuovi sviluppi dei due porti.

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